Oggi facevo la spesa..

Oddio, “spesa”.. chiamarla così è davvero grossa! Quattro tipi diversi di caramelle e gli ingredienti di una cheesecake non sono proprio una spesa, ma era quello che mi serviva.

Mi aggiravo tra gli scaffali tranquilla mentre prendevo ciò che mi serviva con la mia lista in mano; intorno a me correvano dei bimbi mentre i papà cercavano di seguire alla lettera le disposizioni avute da una donna.

Ho notato la differenza che c’è tra padre e madre mentre litigavo con la colla di pesce: non riuscivo a trovarla e sono rimasta davanti allo scaffale a parlare da sola, cercando di convincerla ad uscire fuori, quando è passato un papà con sua figlia e la chiamava preoccupato assicurandosi che lo stesse seguendo. Quando ho trovato l’ultima voce della mia lista sono andata verso le casse e ho visto attraversare la corsia da un papà con suo figlio, avevano l’aria di essere in una film d’azione.

I papà sono molto diversi dalle mamme. Sembra quasi che cerchino l’approvazione dei propri figli. Le mamme si notano in giro: dicono “NO”, dicono ai figli cosa fare in modo deciso, insomma sanno quello che fanno e non hanno paura perché conoscono il loro potere dell’essere “mammaaaaaa”, quella che tutto fa, tutto trova e tutto sa.

I papà invece, dicono “No”, poi “Si” con un “però” così da far capire chi comanda. I papà ad un certo punto scherzano perché hanno paura che in un loro attimo di troppa autorità abbiano perso punti. Sembra quasi che credano di dover conquistare i figli, conquistare il loro amore, la loro approvazione.

Sono arrivata in cassa e il papà con la bimba era davanti a me, il papà con il bimbo dietro di me.

Sembrava di stare a teatro..

Ho notato che hanno toni di voce diversi, vogliono fare i duri ma poi quando i figli si girano a guardarli il loro volto cambia, come se fossero i figli a sgridare loro e così parte il gioco.

Il papà dietro di me aveva comprato controvoglia dei chewingum al figlio perché “sono i miei preferitiiiiii” lanciandoli sul nastro della cassa, il bimbo si è ammutolito e si è messo in fila dietro di me guardando i movimenti veloci della commessa e forse sbavando sulle mie caramelle. E lì il papà ha fatto semplicemente il papà, riprendendosi i suoi punti persi.. Ha iniziato a giocare con lui rubandogli il berretto. Il bambino ha subito perso l’attenzione per la commessa e la mia spesa stando al gioco del padre. Il padre si è rilassato, si è sentito perdonato. L’ho notato.

Una madre nasce contemporaneamente a suo figlio. Un padre a volte aspetta degli anni prima di nascere
(Fabrizio Caramagna)8b2c043a26e81afc188c073eddd0c42d

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